È finita l’era delle lockdown stock? Il mercato se lo chiede dopo che le ultime trimestrali hanno fatto emergere più ombre che luci determinando in molti casi il crollo dei titoli coinvolti rispetto al picco realizzato nel corso dei mesi pesantemente segnati dalla pandemia.
Le serie di Netflix, ma anche i contenuti in streaming di Disney e ViacomCbs, le video chat di Zoom, le firme elettroniche di DocuSign e le biciclette da camera e i tapis roulant iper tecnologici di Peloton sono state tra le stelle dell’era del lockdown ma, con le progressive riaperture e il cambiamento del business, il raffronto rispetto al 2020-2021 rischia di essere impietoso, penalizzando le quotazioni dei titoli a Wall Street che pure, in ogni caso, continuano a ampi margini di vantaggio rispetto all’era pre-Covid.
Netflix ha perso un terzo del suo valore dai massimi toccati nel 2021 dopo aver annunciato di attendersi 2,5 milioni di nuovi abbonati nel 2022, ben sotto le stime degli analisti che hanno colpito il titolo del broadcaster con una serie di pesanti downgrade (Credit Suisse ha ridotto il target da 740 a 450 dollari, Barclays da 675 a 425 dollari).
Leggi anche Netflix, dopo il crollo Ackman (Pershing Square) compra 3,1 milioni di titoli
Il rallentamento nella crescita di nuovi abbonati è stato letto infatti come un segnale che la spinta dettata dalla pandemia si stia esaurendo, spingendo le persone a staccarsi dal divano e, magari, a tornare in palestra. E in effetti tra i gruppi più colpiti dall’uscita dalla pandemia, c’è anche Peloton, campione nelle attrezzature ipertecnologiche da utilizzare all’interno delle proprie quattro mura.
La società, già penalizzata da un suo inserimento non proprio fortunato nel revival di “Sex and the City” (Big, un personaggio della serie, è colpito da infarto mentre utilizza una cyclette), si è trovata a dover interrompere temporaneamente la produzione dei suoi prodotti a causa del calo della domanda nel post-pandemia e sta lavorando con McKinsey per rivedere la struttura dei costi. Dai massimi toccati un anno fa, la società ha perso oltre l’80% del proprio valore tanto da essere entrata, secondo indiscrezioni di mercato, nell’orbita tra l’altro di Amazon, Nike, Microsoft, Sony, Disney ed Apple.
Lo stesso investitore attivista Blackwells Capital, entrato nel gruppo, ha suggerito di prendere in considerazione il consolidamento in una realtà più grande. Non solo. Nonostante poi lo smartworking sia, secondo gli esperti, un trend destinato a durare nel tempo, Zoom vale l’80% in meno rispetto al 2020 e DocuSign il 60% in meno di ottobre 2021. Tra le società della cosiddetta stay at home economy che hanno risentito di più, sempre considerando massimi raggiunti nei due anni di lockdown, vi sono anche la società di giochi e scommesse Draftkings e il cloud di Wix (-70% circa), le società di e-commerce Wayfair e Etsy oltre al gruppo attivo nei servizi di comunicazione Twilio (-60%) e Cloudfare, attiva nei servizi per il web (-50%).
“Pensavamo che potesse esserci un atterraggio più morbido in termini di domanda post-Covid”, hanno commentato in merito da Macquarie Capital, secondo cui il flusso di dati e indicazioni emerse con l’ultima stagione di trimestrali rispetto alle cosiddette lockdown stock “infrange in qualche misura quelle speranze”.
“Le domande sollevate dallo spunto di cronaca in realtà sono tre e consequenziali” commenta Vincenzo Longo di IG secondo cui: “prima di tutto occorre chiedersi se si tratta di una asset rotation intersettoriale e, di conseguenza, se stiamo assistendo a prese di beneficio su titoli azionari che hanno corso molto negli ultimi mesi a favore di altri maggiormente penalizzati. In seconda battuta, è bene riflettere sul fatto che lo scenario attuale, dove l’inflazione galoppante e le incertezze geopolitiche stanno segnando il ritmo di marcia, sia tale da far pensare a una rotazione tra asset all’orizzonte. E, infine, mentre auspicabilmente ci accingiamo a uscire dalla pandemia, invito a riflettere su come siano cambiate le nostre abitudini di vita e di lavoro, perché è in quegli ambiti che possono trovarsi le migliori opportunità di investimento”.
Più in dettaglio, a giudizio di Longo, si sta assistendo a uno spostamento dell’interesse degli investitori dai titoli growth che comprendono una ampia esposizione sul comparto tecnologico e, di conseguenza, su molti dei titoli etichettati come stay at home stock, verso i titoli value, dettato dall’incertezza economica e politica.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.
Le fund house sospendono o chiudono i fondi su Russia e Eastern Europe. Attesa la possibile rimozione del paese di Putin da tutti gli indici MSCI
Listini in balia dei venti di guerra. Fuga dagli asset di rischio, volano i titoli di Stato sicuri e l’oro. In rialzo le materie prime. Algebris: impatto inflazionistico. Morgan Stanley: rischio recessione
Il gruppo guidato da Carlo Messina, nei prossimi quattro esercizi, punta a rafforzare wealth management e protection e a distribuire laute cedole. Per gli analisti è buy e gli altri istituti di credito è un riferimento cruciale per adeguar il passo
La fund house punta a intensificare gli investimenti in soluzioni di contrasto al cambiamento climatico attraverso l’utilizzo intensivo di dati Esg
Nel 2021 i deal hanno sfiorato i 6.000 miliardi di dollari. E il fermento è destinato a proseguire. Esg, tech, servizi finanziari e supply chain tra i trend protagonisti per Bain, PwC e Wtw
Da un sondaggio di FocusRisparmio condotto a inizio anno i gestori si dimostravano ancora positivi sull’equity, con l’Europa a fare la parte del leone, seguita da Stati Uniti e Cina. L’inflazione? Non fa paura. Il rischio maggiore arriva dalle banche centrali
Dopo un inizio d’anno da dimenticare, i numeri di Meta hanno fatto suonare l’allarme per tutti i colossi tecnologici a stelle e strisce. Ecco cosa pensano gli investitori
Secondo il fund manager nel 2021 si sono registrati trend molto chiari sul mercato italiano, che hanno visto singole storie di valore confermare il proprio posizionamento. “Ciò ha consentito al Pharus Basic Fund di rimanere investito in titoli che hanno contribuito positivamente alla performance durante tutti e 12 i mesi”, commenta
Powell: “A breve sarà appropriato alzare i tassi di interesse”. Pimco vede una rotazione verso i titoli growth convenienti e di qualità. M&G raccomanda selettività. Prospettive positive per l'obbligazionario
Conversazione con Massimo Fuggetta di Bayes Investments, la società advisor del fondo che nel 2021 si colloca in cima alle classifiche per performance nella categoria Morningstar Azionario Italia